Testimonianze

Miriam si racconta...

Tutto è incominciato il 7 marzo, data della visita per lo screening della mammella. L’attesa del referto mi rendeva tranquilla, in quanto avevo eseguito 6 mesi prima come di routine la mammografia e l’ecografia. Invece a metà mese poco dopo il mio cinquantesimo compleanno fui contattata dal centro di Bulgarograsso per eseguire un ulteriore controllo: avevano trovato un nodulo di un centimetro. Nei primi giorni non mi rendevo conto poi la conferma del medico di base. Inizia un susseguirsi di visite stressanti e preoccupanti: la prima allo I.E.O.

Antonella si racconta...

Un giorno sono giunta al 5 piano... mi sono sentita, all'inizio, un'estranea... tutte si conoscevano e si parlavano come donnette sedute, a contarsela su, sulla panchina di un parco. Una voce gentile con tono soave mi ha chiesto: "Vuoi il buono pasto?" e io ho subito capito che qui è diverso... qui ti coccolano... ti offrono le caramelle proprio come si fa con i bambini... non sei un numero... c'è qualcosa di più grande...

Un "grazie" da Anna!

Quando senti parlare di cancro, pensi che a te non possa succedere. Invece è proprio successo. Quando mi è stato diagnosticato un carcinoma al seno il mondo mi è crollato addosso...  è come se la mia vita si fosse fermata. Ma non puoi piangerti addosso e far sì che il male abbia vinto su di te, devi cercare di trovare la forza di reagire e di sconfiggerlo.

Io sono ciò che scelgo di diventare… Pamela e la sua esperienza

"I am not what happened to me. I am what I choose to become" che traducendo mooolto liberamente rivendica il diritto di scegliere che tipo di persona saremo nel futuro, togliendo potere agli eventi -anche negativi - della vita.

Ormai è passato un anno, anzi, se faccio bene, i conti anche più di un anno.

Un anno in cui un tornado si è abbattuto su di me sradicando la mia vita normale di donna di quaranta (e qualcosa) anni, con due figli un marito e un lavoro. Pienamente soddisfatta e realizzata.

Annamaria e il suo amore per la vita

Salve a tutti, mi chiamo Annamaria.

Il 13 maggio 2001 iniziai ad avere dolori e piccoli problemi al braccio destro e per circa 3 mesi presi antinfiammatori e antibiotici, senza però risultato.

Poi il 12 settembre 2001 il verdetto: un nodulo maligno al seno destro.

Io sono una donna positiva, ma questa diagnosi mi fece paura… pensai subito a mio marito e alle nostre bambine di 11, 8 e 5 anni. Siamo sempre stati uniti, ma ora io dovrò entrare in ospedale ogni ventuno giorni e restare ricoverata tre giorni per sei cicli di chemioterapia.

Carla: una donna forte

Carla Merga è la vicepresidentessa di Noisempredonne, ma prima di tutto è una donna che ha saputo affrontare il male. Grazie al suo operato come volontaria oggi molti malati riescono a confrontarsi e a sapere che non sono soli. Ci ha mandato questa sua lettera-testimonianza, che vuole essere la storia della sua esperienza con il dolore, ma, soprattutto, la "nuova vita", dopo l'intervento. Leggiamo, ora, quello che ci scrive: